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I primi passi dopo l'adozione

 

Nell’adozione NAZIONALE, dal momento dell’ingresso in famiglia del bambino inizia l’anno di affido preadottivo nel corso del quale l’Equipe Adozioni, su incarico del Tribunale per i Minorenni, accompagna e sostiene il nuovo nucleo e la sua integrazione familiare e sociale. Gli operatori inviano una relazione di aggiornamento sulla situazione al Tribunale ogni quattro mesi. Al termine dell’anno di affido preadottivo, se l’andamento dell’inserimento del bambino è stato positivo, il Tribunale per i Minorenni emette decreto di adozione definitiva del minore.

 

Nell’adozione INTERNAZIONALE, una volta che la famiglia è rientrata in Italia, il Tribunale per i Minorenni ratifica la sentenza di adozione emessa dal Paese straniero, salvo nel caso di Paesi che non abbiano ancora sottoscritto la Convenzione dell’Aja, per cui è in vigore l’anno di affido preadottivo come nell’adozione nazionale.

Dopo l’arrivo in Italia del bambino, la famiglia adottiva sceglie liberamente e sottoscrive se farsi seguire dall’Equipe Adozioni o dall’Ente Autorizzato per una soddisfacente integrazione familiare e sociale.

In ogni caso l’Equipe Adozioni viene incaricata dal Tribunale per i Minorenni di vigilare sull’andamento dell’adozione.

  

Si presentano di seguito una serie di adempimenti da espletare una volta rientrati in Italia:

 

1. Effettuare quanto prima la richiesta di riconoscimento di efficacia del provvedimento di adozione straniero attraverso il modulo che viene fornito dal Tribunale per i Minorenni, che deve essere sottoscritto da entrambi i coniugi;

2. Recarsi presso gli uffici del Ministero delle Finanze per richiedere il codice fiscale del minore;

3. Notificare l’arrivo del bambino all’Ufficio Sanitario Locale per farsi rilasciare la Tessera Sanitaria Provvisoria, presentando il codice fiscale del minore e la cartella della vaccinazioni o altro documento che elenchi le vaccinazioni fatte;

4. Denunciare l’arrivo del bambino presso l’Ufficio Anagrafe del proprio Comune portando una fotocopia (ma potrebbe essere richiesto l'originale) del passaporto del minore e il Codice fiscale del minore.

 

Una volta  che la coppia giunga in possesso del decreto del Tribunale che ordina la trascrizione dell’adozione nei registri dello stato civile, la coppia si deve recare presso l’Ufficio Anagrafe del Comune per effettuare tale incombenza.

 

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